A mezzanotte da Tiffany, Sarah Morgan: recensione libro

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A mezzanotte da Tiffany è la novella prequel della serie A Manhattan con amore, scritta da Sarah Morgan.

Copertina del libro A mezzanotte da Tiffany di Sarah Morgan

Titolo: A mezzanotte da Tiffany

Serie: Da Manhattan con amore 0.5

Autrice: Sarah Morgan

Editore: HarperCollins

Data pubblicazione: 22 maggio 2017

Pagine: 105

Trama

Matilda Meadows lavora come cameriera per la Star Events, anche se in cuor suo aspira a fare la scrittrice. L’occasione di coronare quel sogno si presenta una sera in cui serve champagne al party organizzato per il noto imprenditore Chase Adams, al quale intende chiedere come contattare il fratello, proprietario di una piccola casa editrice. La serata, però, finisce prima del previsto quando Matilda, mentre cerca di individuare tra la folla l’ospite della festa, rovescia un intero vassoio di champagne su un gruppo di invitati.

Ma la giornata ha in serbo ancora qualche sorpresa, perché proprio in ascensore incontra un affascinante sconosciuto, e per una volta si concede di vivere pericolosamente, come l’eroina del romanzo che sta scrivendo.

Dove finirà questa strana storia? A mezzanotte da Tiffany?

A mezzanotte da Tiffany – Recensione

Ho conosciuto Sarah Morgan con la trilogia di Puffin Island. Dopo i primi due libri piuttosto meh il terzo si è rivelato una lettura piacevole, con due personaggi dotati di un minimo di personalità. Così mi è venuta voglia di iniziare la serie From Manhattan with love, partendo da questa breve novella prequel. A volte mi vengono delle pessime idee.

Matilda è una cameriera che più sfigata e maldestra non si può (ovviamente). È anche completamente inconsapevole della sua bellezza (ovviamente). Sto già sbadigliando.

Chase è un playboy milionario (ovviamente) di cui lei non ha mai sentito parlare (ovviamente). Stufo marcio delle bellezze opportuniste che lo circondano vuole conoscere una ragazza che non sia solo interessata ai suoi soldi. E il pieno di cliché è servito.

C’è davvero molto poco di originale ma questa poteva essere comunque una lettura, se non memorabile, almeno piacevole. Alcuni elementi avevano del potenziale: l’alter ego di Matilda, la protagonista del romanzo che sta scrivendo e che la aiuta a superare la sua timidezza è una trovata carina. C’è della buona chimica tra Chase e Matilda, insieme funzionano e su una narrazione più lunga potevano essere vincenti. Il problema è proprio che tutto succede troppo velocemente. Qui ho trovato l’insta-love peggiore che avessi mai letto e una proposta di matrimonio da maniaco del controllo che invece di emozionarmi mi ha messo i brividi. Era proprio necessario l’happy ever after tra due persone che si conoscono da un quarto d’ora? Non era meglio un happy for now sicuramente più plausibile? Per me sì.

Purtroppo acquisto di impulso e in uno di questi raptus ho preso anche il primo volume di questa serie. Non so se ne inizierò mai la lettura, i presupposti mi spaventano un po’.

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