La fattoria dei nuovi inizi è uno small town romance che non è riuscito a convincermi e ho abbandonato dopo pochi capitoli.

Titolo: La fattoria dei nuovi inizi
Serie: Jemison Valley 1
Autrice: Devney Perry
Editore: Always Publishing
Data di pubblicazione :31 gennaio 2019
Pagine: 345
Trama
Giorgia, per tutti Gigi, è una mamma single, risoluta e combattiva, che anela a lasciare la solitudine e la freddezza della vita in una grande città. L’occasione per ricominciare da capo si presenta quando riceve un dono totalmente inaspettato da parte di un caro vecchio amico: una fattoria immersa nel verde a Prescott, in Montana, non lontano dal parco di Yellowstone. Giorgia non ha idea di cosa aspettarsi da una cittadina così piccola, in cui non conosce assolutamente nessuno ma il desiderio di essere parte di una comunità, per sé e sua figlia, è troppo potente da ignorare.
Jess Cleary ritiene che la fattoria dei Coppersmith, di cui per anni si è preso cura, avrebbe dovuto essere sua ed è convinto che la bella forestiera abbia raggirato il vecchio Ben per farsi regalare la sua tenuta. Ma presto Jess si renderà conto che il disegno di Ben era molto più complesso, e la sua eredità qualcosa di molto più importante per il suo cuore: una famiglia. Mentre Jess e Gigi iniziano a conoscersi e a piacersi sempre più, nella tranquilla Prescott si verificano strani incidenti, e lo sceriffo dovrà presto impegnarsi con tutte le sue risorse per difendere la città e il suo nuovo amore dal misterioso pericolo che li minaccia.
La fattoria dei nuovi inizi – Recensione
Sono una persona paziente, quando un libro non mi coinvolge cerco lo stesso di continuare la lettura, mi è già capitato di cambiare completamente opinione e rivalutare opere che non mi hanno convinta fin dall’inizio.
La magia non si è ripetuta con “La fattoria dei nuovi inizi” che si è rivelato il primo DNF dell’anno. Le ragioni che mi hanno portata a mollarlo senza rimpianti sono molte ma la caratterizzazione dei personaggi è quello che mi ha fatto storcere di più il naso.
All’inizio Gigi, infermiera che si trasferisce nella fattoria ereditata da un amico, sembra una cazzuta mamma single ma poi incontra Jess, lo sceriffo scorbutico della cittadina, e il suo cervello smette di funzionare. D’ora in avanti ogni sua azione sarà influenzata dai suoi ormoni e questo la porterà ad avere la stessa personalità di un’ameba. Desolante.
Veniamo a Jess: dovrebbe essere un alpha hero ma è solo un irritante prepotente con problemi di gestione della rabbia. Si insinua nella vita di Gigi e sua figlia con la delicatezza di uno schiacciasassi, incurante dei dubbi e dei tentativi di rallentare le cose di lei. Perché, e qui è l’altro grande problema del libro, al 25% li troviamo già a giocare alla famigliola felice e la domanda cosa cacchio potrà mai succedere nel rimanente 75% sorge spontanea. Per me niente di interessante con due protagonisti simili e ho deciso di porre fine all’agonia. C’è una sottotrama suspense ma non mi ha incuriosita abbastanza.
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