Metlin è una piccola cittadina della California, ricca di tante piccole attività che la rendono un posto interessante e vivace. La maggior parte dei personaggi è infatti un piccolo imprenditore che dedica impegno e passione al suo progetto. Ho amato molto questo aspetto e l’ambientazione, nell’intera storia si percepisce il calore che ne deriva. È uno degli aspetti che ho apprezzato di più del libro.
Emmie è una timida e maldestra libraia che pianifica attentamente ogni aspetto della sua vita. Non era nei suoi piani tornare nella sua cittadina di origine e gestire la libreria della nonna. Tuttavia l’atmosfera quasi magica che si respira nel negozio e in città, unita al sostegno della sua migliore amica Kayla, le danno il coraggio di buttarsi in questa nuova avventura.
Per quanto abbia amato la libreria, pagherei per trovarne una come quella descritta in INK anche nella vita reale, la passione inaspettata per i tatuaggi e le magliette divertenti di Emmie, lei non è il genere di protagonista che mi fa impazzire. Troppo timida e insicura, timorosa in tutto quello che fa, anche quando la ragione è chiaramente dalla sua parte. Alla lunga mi ha infastidito.
Ox è il classico bad boy solo all’apparenza, in realtà è molto dolce fin da subito: si prende cura di Emmie e la sostiene quando le sue insicurezze minacciano di avere la meglio. Oltre all’amore per i tatuaggi, con lei condivide anche quello per la lettura, che diventa il loro primo punto di incontro e l’inizio della loro amicizia destinata a diventare sempre più passionale.
Con questa caratterizzazione molto basica dei personaggi, la storia non può far altro che scorrere tranquilla, senza particolari scossoni. Entrambi vogliono le stesse cose, lui ha qualche tentennamento ma si risolve tutto troppo facilmente, in un paio di capitoli e senza drammi. Mi piacciono le storie con più tensione, un elemento che in Ink scarseggia.
Le scene spicy sono ben descritte e dosate all’interno del testo e mostrano l’evolversi del rapporto tra Emmie e Ox, che prima si stuzzicano quasi per gioco per poi alla fine cedere alla grande attrazione che c’è tra di loro.
Ci sono molti personaggi secondari e l’autrice si prende il giusto tempo per caratterizzarli, tanto che la mia curiosità per i prossimi volumi di questa serie è molta. Spero solo in una protagonista un po’ più grintosa e in dinamiche più complesse.
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