Come far perdere la testa al capo, Max Monroe: recensione libro

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Come far perdere la testa al capo è un office romance con protagonisti Georgia, addetta al marketing, e Kline, il suo capo.

Copertina del libro Come far perdere la testa al capo di Max Monroe

Titolo: Come far perdere la testa al capo

Serie: Sporchi Milionari 1

Autrici: Max Monroe

Casa editrice: Always Publishing

Data di pubblicazione: 3 ottobre 2019

Pagine: 342

Come far perdere la testa al capo – Trama

Mischiare gli affari con l’amore… non è mai una buona idea!

Georgia lavora come capo del marketing per TapNext, la app per incontri più popolare del momento. Ha una carriera invidiabile, è spumeggiante e simpatica, eppure, quando si tratta di uomini non ha proprio fortuna.

È persino obbligata a tenere un profilo su TapNext, rigorosamente anonimo, e da allora ha praticamente perso del tutto le speranze di trovare un uomo che non pensi che mandare foto di parti intime sia un modo gentile di fare conversazione. Anzi, quando riceve la quarta foto oscena in un solo giorno, decide che è il momento di rispondere a tono al profilo Sporco_Ruck. Inaspettatamente, superato “l’incidente”, l’uomo dietro il profilo si rivela brillante, divertente, persino piuttosto galante, e Georgia si trova sempre più in confidenza con lui.

Fino a che Kline Brooks, il suo bellissimo, ultra affascinante e ricchissimo capo, che ha tutti i numeri per essere il gentiluomo perfetto, non le chiede di accompagnarlo a un evento. Georgia non riesce a crederci, ma gli esiti di un solo esilarante appuntamento, di un quasi bacio e di una dose eccessiva di antistaminici, possono essere davvero imprevedibili. Kline viene colto completamente impreparato dalla connessione istantanea che lo lega alla spumeggiante Georgia.

E soprattutto viene colto impreparato quando capisce che è proprio Georgia a nascondersi dietro il profilo di Rose, la donna brillante con cui ha cominciato a scambiare messaggi su TapNext sono il nome di Sporco_Ruck.

Sarà il caso, per Kline, di rivelare questa fortunata coincidenza… o sfruttarla per conquistare una volta per tute il suo adorabile capo del marketing?

Quando la vita virtuale e la vita reale si scontrano, gli sviluppi possono essere imprevedibili!

Come far prendere la testa al capo – Recensione

Come far perdere la testa al capo aveva tutte le carte in regola per piacermi, gli office romance divertenti sono nella mia comfort zone, e niente che mi abbia davvero irritato. Mi sono anche divertita a leggere alcune parti, qualche scena mi ha anche emozionato, ma è stata una lettura che alla lunga mi ha annoiato e mi ha lasciato davvero poco, indifferenza a parte. Do la colpa a due protagonisti descritti in modo superficiale e a volte incoerente e a una trama piatta.

Kline è un bravo ragazzo con un sacco di soldi, appassionato di rugby e di dirty talking (quest’ultimo non sempre riuscitissimo). Questo è tutto quello che posso dire su di lui. Ci ho messo un intero pomeriggio per ricordarmi come come caspita si chiamava, manco un mese dopo aver finito la lettura.

Georgia viene descritta come una ragazza tosta, che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, bravissima nel suo lavoro, dove viene definita come “uno squalo”. Peccato che è sempre presa dalle sue insicurezze e pippe mentali varie, spesso immotivate ma sempre ripetitive, e va in palla davanti al primo cretino sessista che le capita davanti. Non l’ho capita ma ci ho provato, giuro…

In comune hanno il fatto di essere dimenticabili e di non avere un’evoluzione durante la storia, come erano a pagina 1 rimangono a pagina 342, e questo toglie alla storia un elemento centrale oltre che molto interesse. I loro dialoghi sono divertenti, i momenti hot ben scritti, le scene comiche davvero divertenti ma loro non aggiungono niente. Non mi hanno emozionato, non mi hanno dato quello che cerco in un romance.

Altra cosa che mi ha lasciata perplessa: l’espediente iniziale è stato sfruttato malissimo. Frequentarsi sia nella vita reale che, a loro insaputa, in quella virtuale porta a dei problemi che potevano tranquillamente essere risolti a pagina 100 se solo si fossero comportati seguendo un minimo di logica invece che fare cose a caso. Anche qui la mia reazione è stata tiepidina e il coinvolgimento scarso.

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