Recensione libro: Il miliardario più ambito, Annika Martin

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Se amate gli office romance e gli enemies to lovers, Il miliardario più ambito è la lettura che fa per voi.

Copertina del libro Il miliardario più ambito di Annika Martin

Titolo: Il miliardario più ambito

Serie: Billionaires of Manhattan

Autrice: Annika Martin

Editore: Triskell Edizioni

Data pubblicazione: 11 settembre 2019

Pagine: 346

Trama

Lui è un potente CEO miliardario che ha trasformato l’azienda di famiglia in un impero. I soldi per lui non sono tutto, ma la società è la sua vita. Poi però quell’eccentrica di sua madre lascia tutto in eredità al proprio cagnolino. Sono Vicky, mentalista canina. Non proprio, ma è ciò che dice sempre la mia anziana stalker che vive nei dintorni. La signora inoltre quando viene a mancare, lascia tutti di stucco donando una multinazionale del valore di svariati miliardi al suo cane, Smuckers. Con me come suo portavoce.

All’improvviso passo dal gestire il mio negozio su Etsy al sedere in un’elegante sala riunioni a Wall Street con Smuckers in grembo. Mentre il figlio della mia vicina, Henry Locke, detto anche lo scapolo più ambito di New York, mi guarda in cagnesco dall’altra parte del tavolo. Le voci su di lui dicono che sia un genio degli affari, che sia tanto bravo a letto quanto in sala riunioni. Bellissimo lo è di certo. Quasi pornografico in quel completo da settemila dollari. Ma…È arrogante e irritante. Si rifiuta di ascoltarmi quando insisto nel dirgli che non ho raggirato sua madre. Pensa di potermi maltrattare, comprare, controllare, addirittura sedurre.

Henry avrà anche tutte le donne di Manhattan che pendono dalle sue labbra, ma io sono stufa di tizi ricchi e presuntuosi che pensano di possedere il mondo. Non riuscirà a sedurmi col suo sorrisetto malizioso. Il suo sorriso malizioso… devastante… è impossibile resistergli. Beh, chi ha bisogno di mutandine asciutte al giorno d’oggi?

Il miliardario più ambito – Recensione

Henry è il CEO di una multinazionale, completamento dedito al suo lavoro e alla società ed è in pessimi rapporti con la madre, distante e incontentabile.

Vicky vive con la sorella minore, crea bigiotteria e gestisce un negozio Etsy di accessori per cani e ne ha abbastanza degli uomini ricchi e arroganti. A causa di un equivoco la madre di Henry la ritiene una mentalista canina e la stalkera affinché legga i pensieri del suo cane, il batuffoloso e adorabile Smuckers. Lei lo fa solo per compassione verso una persona sola ma questo non basterà ad evitarle una buona dose di guai.

E’ proprio “grazie” alla madre di Henry che si incontrano: dopo la sua morte lascia la sua parte di società al cane, con Vicky come portavoce. Da qui a venire sospettata di essere una truffatrice il passo è molto breve.

I rapporti tra Henry e Vicky non potrebbero essere peggiori, lui determinato a smascherarla ad ogni costo, lei già vittima una volta di un uomo ricco e potente a cui a provato ad opporsi, diventando l’adolescente più odiata d’America, costretta a cambiare città e nome. Disprezza Henry e non ha la minima intenzione di lasciarsi schiacciare di nuovo.

Nonostante queste premesse e i rispettivi colpi bassi (divertentissimi) che si tireranno ad ogni riunione, Henry e Vicky riusciranno a trovare dei punti di incontro, primo tra tutti una grande creatività, che permette di avvicinarsi e superare le diffidenze reciproche. Henry dietro i comportamenti iniziali piuttosto subdoli nasconde amore e dedizione per la sua società e soprattutto per le persone che ci lavorano, verso le quali sente una grande responsabilità. Sceglie di fidarsi di Vicky, dandole quello di cui ha più bisogno: essere finalmente creduta. Con lui ritroverà la parte più spensierata di sé, che aveva abbandonato da tempo.

Sebbene lo stile sia  scorrevole e brillante e ci siano molte situazioni divertenti (una per tutte Vicky che sfotte il consiglio d’amministrazione facendo finta di leggere la mente di Smuckers), questa non è solo una lettura leggera. Il passato di Vicky è davvero pesante e l’autrice è molto brava a fare immedesimare in lei, si prova la sua stessa angoscia quando descrive come ha cercato di fare la cosa giusta e non quella più conveniente, passando però come bugiarda e diventando vittima dell’odio mediatico.

Non mi aspettavo questa parte, l’ho apprezzata ma non mi ha fatto rilassare come credevo durante la lettura, neanche nelle parti più allegre. C’è sempre questo terribile segreto che incombe sulla felicità dei protagonisti e per una volta non è una cosetta da niente come troppe volte mi è toccato scoprire. E’ qualcosa in grado di sconvolgere davvero le loro vite, sai che prima o poi salterà fuori e che le conseguenze saranno gravissime. Tutto molto bello ma che ansia! Per fortuna questo libro è un romance e tutto si sistema, con un finale un po’ affrettato ma con la giusta dose di vendetta. Magari funzionasse sempre così nella vita reale!

Nel complesso Il miliardario più ambito è una buona lettura, divertente ma non completamente disimpegnata, con un enemies to lovers ben motivato, non completamente campato in aria perché sì, e la giusta dose di dispetti da ufficio che non guasta mai! Assolutamente consigliato.

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